SPAZIO BIMBI
Un luogo sicuro dove lasciare il tuo bimbo (dai 24 ai 36 mesi)
Riccione

Sezione Spazio Bambini (24 - 36 mesi)

SEDE

La struttura si trova presso la zona adiacente al mare. L’edificio ospita al piano terra la scuola Materna, al Primo Piano la Sezione “spazio bambini” e infine nei locali posti al secondo e terzo piano si trovano le aule della Scuola Elementare e gli uffici della Segreteria.

Via Boito, 11
47838 Riccione (RN)
Tel. 0541/641455 – Fax: 0541/1741192
E-mail: riccione@karis.it

INSEGNANTI

Danila  SMAINE FERRAGUI – Insegnante titolare
Federica TOMASSINI – Educatrice Assistenziale
COORDINATRICE DIDATTICA

Anna Maria Carli

La Coordinatrice riceve per appuntamento concordato telefonicamente tramite segreteria.

VICARIA
Federica TOMASSINI

SEGRETARIE
Michela UBALDI
Anna Lucia BORGHESI

L’Ufficio di Segreteria resta aperto da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
A Rimini la sede si trova in Via Regina Elena, n° 114
A Riccione si trova in Via Minghetti n° 9 e in Via Boito n° 11.

CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Maria Elena GAMBUTI
Paola Virgini LASI
Federica TOMASSINI

CALENDARIO SCOLASTICO
Il calendario scolastico prevede l’apertura della scuola per 10 mesi dal 9 settembre al 30 giugno nel rispetto delle direttive del calendario regionale.

ORARIO
dalle 8.00 alle 16:00 da lunedì al venerdì. Il sabato dalle 8.00 alle ore 12.00.
All’ingresso i bambini devono essere consegnati direttamente all’insegnante, mentre il ritiro deve essere fatto dai genitori o da persone maggiorenni conosciute e autorizzate con delega scritta.

L'INSERIMENTO

Prima dell’inserimento al Nido si prevede un incontro con i genitori nel quale Nido e famiglia hanno modo di conoscersi, comunicare, confrontarsi e di riflettere insieme. Questo primo incontro è finalizzato a:

  • creare un clima di familiarità e reciproca fiducia;
  • presentare e far conoscere il metodo della scuola e la struttura;
  • presentare il gruppo educativo;
  • far conoscere l’organizzazione e gli obiettivi educativi e formativi del servizio;
  • fornire informazioni su problemi legati all’inserimento;
  • proporre le strategie e modalità per un buon inserimento.

Durante questo incontro i genitori avranno la possibilità di conoscere l’ambiente in cui verrà accolti il figlio, la sua organizzazione, la professionalità delle persone che si occuperanno del bambino. Successivamente sarà la famiglia a compiere una prima presentazione del proprio bambino: la storia del bambino, il suo stile di vita, le sue abitudini, i suoi rituali.

Durante l’inserimento l’educatrice rappresenta un riferimento affettivo certo, una base sicura per poter stabilire un rapporto di fiducia, sicurezza e attenzione.

} LA GIORNATA AL NIDO

Per favorire nel bambino l’acquisizione di sicurezza e tranquillità, la giornata al Nido è generalmente suddivisa secondo una scansione quotidiana regolare.

8.00-9.15

ENTRATA E ACCOGLIENZA

Il momento dell’accoglienza va gestito con attenzione e delicatezza in quanto vuol suggerire la continuità tra l’ambiente familiare e quello del Nido, dove il bambino si sente accolto e si ferma volentieri per iniziare con serenità la giornata.

9.15-9.30

SPUNTINO DI FRUTTA FRESCA

Costituisce il primo momento di ritrovo della giornata tra tutti i bambini e le educatrici

9.30-10.00

L’ANGOLO DELL’ASCOLTO

Inizia un momento tutti insieme. Ci si saluta, si vede chi c’è e chi è assente, ci si racconta….( Appello, preghiera, canti, conversazione guidata di introduzione alle attività). E’ il momento in cui i bambini sono aiutati a riconoscersi parte di una compagnia

10.00-11.15

ATTIVITÀ

In questo tempo i bambini partecipano alle attività proposte dalle educatrici secondo quanto previsto dalla Programmazione educativa; è un momento importante in quanto rappresenta un’occasione per iniziare a socializzare e per sperimentare diversi tipi di materiali, colori, sensazioni, movimenti…

11.45-12.00

CAMBIO DEL PANNOLINO E IGIENE PERSONALE

Rappresenta un momento di cura individualizzata molto importante sia per la relazione d’intimità personale che s’instaura tra bambino ed educatrice, sia per la conquista da parte del bambino delle prime autonomie.

12.15-13.00

GIOCO LIBERO E USCITA

i bambini giocano liberamente mentre aspettano l’arrivo dei genitori.

Il gioco è sicuramente la modalità privilegiata con cui il bambino incontra la realtà, la rielabora e se ne appropria.

L'OFFERTA FORMATIVA

La Programmazione prevede la definizione di una metodologia di lavoro comune agli educatori e la definizione di strategie relative all’attuazione di esperienze significative attraverso obiettivi e strumenti messi a punto per tale scopo.

I contenuti fondamentali della Programmazione didattica riguardano la conoscenza e l’osservazione del bambino, l’interazione affettiva, la padronanza di competenze espressive e cognitive, la socializzazione e la creatività.

Le attività si riferiscono soprattutto ad attività di gioco, che potrà essere libero, o strutturato; saranno inoltre favoriti percorsi ludici relativi alle varie forme di apprendimento.

Il percorso programmatico che si estende lungo l’arco dell’anno, viene suddiviso in “campi d’esperienza” o “aree di sviluppo” che si evolveranno in base alle età del bambino e delle sue possibilità; queste aree vengono poi ricordate a progetti scansionati per argomenti. Le aree più importanti da sviluppare sono:

  • Area psicomotoria
  • Area socio- affettiva
  • Area linguistica
  • Area della logica
  • Area dei linguaggi espressivi

Per gestire la proposta educativo- didattica ci si propone di incoraggiare ogni bambino ad esprimere nella forma migliore il proprio potenziale comunicativo e creativo, mettendo a punto le relative competenze.

LO SPAZIO

L’organizzazione dello spazio rappresenta uno dei primi elementi con cui il bambino entra in relazione. E’ estremamente importante valutarne l’impatto percettivo, considerare le costanti che possono diventare punti di riferimento e di rassicurazione. Una corretta organizzazione degli spazi del Nido costituisce, infatti, un prerequisito di fondamentale importanza per il corretto svolgimento dell’esperienza educativa e per una buona conduzione delle attività didattiche.

Per quanto riguarda la nostra struttura interna sono previsti spazi piuttosto ampi, luminosi e ben areati.

L’ ingresso è dotato di un grande corridoio dove i bambini ripongono le loro giacche e scarpe, calzando gli antiscivolo. Nella zona del salone avviene l’accoglienza vera e propria.

L’ ambiente del salone è definito da spazi e oggetti funzionali, rassicuranti e stimolanti: angolo di lettura con morbidi tappeti; angolo della cucina, angolo delle coccole, della psicomotricità e l’angolo dell’ ascolto.

L’ambiente delle attività didattiche è caratterizzato da: pareti attrezzate per la pittura, per grande manipolazione e sabbiere per travasi.

La programmazione educativa prevede l’utilizzo della struttura sia internamente che esternamente, in giardino.

LA SEZIONE

Il nostro nido è composto da una sola sezione: accoglie bambini da 24 – 36 mesi alla presenza di due maestre.

Lo spazio fisico e psicologico della sezione è rivolto alla valorizzazione sia del mondo interno del bambino, per porre attenzione alle sue emozioni, sia al mondo esterno, quello dell’azione i quali, complessivamente, favoriscono l’acquisizione di competenze. I servizi igienici saranno realizzati tenendo conto delle diverse età dei bambini con installazione di sanitari di dimensione adeguate.

} L’ANGOLO DELLA CASA

Si tratta di una piccola zona protetta allestita con pareti di legno al cui interno maschi e femmine possono sperimentare insieme.

Materiali: cucina, asse da stiro, telefono, pentole, piatti, bicchieri, attrezzi da cucina, scatole di prodotti alimentari, alimenti in plastica, contenitori, cestini, tovagliette, carrello della spesa, borse, bambole, passeggini e lettini.

Obiettivi: favorire l’osservazione, l’imitazione e la proiezione, l’identificazione e il riconoscimento del sé.

} L’ANGOLO MORBIDO

Si propone come un nido nel quale muoversi per esplorare, ma anche nel quale rannicchiarsi per ascoltare una musica o essere cullati. Un tappeto di gommapiuma rivestito di materiale lavabile e qualche cuscino senza parti che si staccano (come bottoni o ganci), suggeriscono già l’idea di quest’angolo. Punto di riferimento a livello spaziale ed emotivo, posto protetto, luogo- rifugio per gli intrecci relazionali più intimi, per i momenti che “ricaricano” prima di ripartire per nuove esplorazioni ed esperienze, perché i bambini hanno bisogno di luoghi appartati e protetti per le loro relazioni più intime, con se stessi, con l’adulto, con un altro bambino.

} L’ANGOLO DELLA LETTURA

Fornito di un grande tappeto e di un espositore per libri, questo spazio favorisce l’approccio cognitivo al libro in situazioni sia di uso autonomo sia di piccolo gruppo. La disponibilità di libri diversi per forma, consistenza e caratteristiche percettive aiuta il bambino ad arricchire le prime informazioni, appagando il suo naturale bisogno di conoscenza. La narrazione di storie e favole da parte degli educatori permette inoltre un rapporto più intimo con il piccolo gruppo e il singolo bambino.

Materiali: libri di vario tipo (diversi per forma, argomento, materiale, dimensioni, caratteristiche percettive), giornalini, registratore, audiocassette, pupazzi dei personaggi delle fiabe e dei libri disponibili.

} L’ANGOLO DELLO SPECCHIO

Questo angolo suggerisce moltissime esperienze di gioco alla scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Cercare di catturare l’immagine che lo specchio rimanda, vedersi e riconoscersi, è un gioco che meraviglia e appassiona anche i più piccoli. Lo specchio deve essere ben appeso alla parete e costruito in modo da poter resistere ai continui colpi dei bambini.

Materiali: specchio antisfondamento da parete o da pavimento, carte lucide, tappeto.

 } L’ANGOLO DELL’IDENTITÀ

E’ uno spazio che raccoglie informazioni e testimonianze e si arricchisce nel tempo. Costituito essenzialmente da un pannello appeso alla parete cui attaccare immagini e scritte, aiuta i bambini a fare l’appello, a mantenere viva la storia delle proprie esperienze di vita (i compleanni, le ricorrenze, le tradizioni, la famiglia, gli amici).

Materiali: pannello, contenitori per immagini e album fotografici.

} L’ANGOLO PSICOMOTORIO

Un angolo della sezione costituito da morbidi tappetoni a terra e pareti al muro.

Qui i bambini hanno la libertà di rotolare. Fare capriole e utilizzare blocchi psicomotori capaci in grado di creare semplici ma significativi percorsi motori. Salire, scendere, camminare, saltare queste sono le funzionalità dell’angolo.

} L’ANGOLO DELLE COSTRUZIONI E DEGLI INCASTRI

In questo spazio è bene predisporre mobili con scaffali a cassetti e un tappeto. I bambini trovano in questo spazio numerose occasioni per stimolare la loro fantasia e inventare nuovi modi di giocare: da soli o in piccoli gruppi esplorano, assemblano, realizzano le loro prime strutture scoprendo così caratteristiche e comportamenti degli oggetti.

Materiali: costruzioni in legno e plastica, contenitori con ruote, puzzle, domino, scatole di diverse dimensioni.

 } CENTRO GRAFICO PITTORICO E DELLA MANIPOLAZIONE

E’ importante incoraggiare i bambini ad esprimersi seguendo itinerari che conservino la loro gioia di fare, agire e modificare la realtà. Per questo è indispensabile disporre di spazi adeguati, organizzati e attrezzati con materiali variati, abbondanti, ricercati insieme e disposti nell’ambiente con ordine e cura.

L’aula è delimitata da un grande pannello alla parete per poter dipingere e conoscere lo spazio verticale.

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

La verticalità della nostra scuola, oltre ad essere già dentro al Progetto la iniziamo a sperimentare concretamente anche attraverso la partecipazione ad alcuni eventi: Inaugurazione dell’Anno Scolastico, Presepe Vivente, Carnevale, Festa di fine anno.

PRESEPE VIVENTE

Il presepe vivente fa parte della tradizione della nostra scuola e coinvolge tutti i livelli, dallo “spazio bambini”, alle materne e ai licei, si colloca in tale contesto.

Fare un viaggio nella tradizione vuol dire attraversare questo flusso di vita e scoprirne il senso. Guardare, avvicinarsi, riconoscere quello che il fatto della nascita di Cristo ha generato, di poesia, storia, musica, arte, in un formidabile incontro fra le diverse discipline è il lavoro di questo percorso.

LA FESTA DI CARNEVALE

Le Scuole del “ Nido”, dell’Infanzia, insieme alla Scuola Elementare organizzano una festa per le proprie famiglie e per i bambini del quartiere e della città. Per questo momento le maestre preparano una drammatizzazione e lavorano sulla musica, sulle scenografie, sui costumi.

E’ l’occasione di intensa attività che vede coinvolti anche i genitori. Queste sono esperienze particolarmente significative dal punto di vista didattico e culturale.

La scuola in varie occasioni rimane aperta fino a sera e i bambini possono osservare incuriositi il “via vai” dei genitori che dipingono o preparano strutture.

Il Carnevale delle Scuole materne ed elementari si svolge in viale M. Ceccarini dove si affollano famiglie intere; contemplano i bambini mascherati, osservano divertiti le esibizioni di maestre che cantano, raccontano storie, danzano per far festa con i loro bambini.

LA FESTA DI FINE ANNO

La Festa fa parte della tradizione delle scuole della Karis. E’ un occasione di grande unità per alunni e genitori che possono vedere in atto la verticalità della scuola che parte dai bambini del Nido fino ad arrivare ai ragazzi del licei. La festa sarà particolarmente ricca di manifestazioni interessanti, interventi significativi sul problema educativo e performance musicali. Le serate sono occasioni per cenare e far festa insieme.

La scuola diventa quindi un luogo comunitario che accompagna il cammino del giovane, verso un’esperienza educativa che genera un gusto del vivere che attraversa il quotidiano, e gradualmente trasforma la vita in uno spettacolo di gioia per sé e per gli altri.

La festa della Karis non è “festa perché un triste anno di scuola è finito, e finalmente si fa vacanza e si può vivere”, ma è festa per un cammino comunitario, umano e culturale, che ha raggiunto il suo scopo. E’ la festa per il raggiungimento non della fine, ma del fine.

CONTINUITÀ TRA NIDO E SCUOLA DELL'INFANZIA

Il Nido opera in stretto rapporto con la Scuola dell’ Infanzia a cui è legato. Il passaggio del bambino dal Nido alla Scuola dell’ Infanzia è un momento importante durante il quale assume una particolare connotazione il concetto di “continuità”. L’obiettivo della continuità tra Nido e Scuola dell’ Infanzia è quello di permettere ai bambini di conquistare un’identità che si costruisca attraverso l’andamento della loro storia precedente, le aspettative, i desideri e gli eventi nuovi che essi affrontano nei percorsi formativi individuali e di gruppo.

In questa ottica “continuità” non significa appiattimento degli stili educativi, dei contesti relazionali, delle situazioni di apprendimento, delle modalità organizzative: ma piuttosto individuazione e valorizzazione della specificità e costruzione di “nodi” di raccordo tra le diversità, che consentono al bambino e alla famiglia di leggere la novità e di orientarsi in essa alla luce di chiare intenzionalità educative.