Rimini

Scuola dell'infanzia Paritaria
“ Il Veliero”

SEDE

Via Brandolino, 18
47921 Rimini (RN)
Tel. 0541/55230 Fax: 0541/1740952
E-mail: materne@karis.it

SEGRETERIA DIDATTICA
Viale San Francesco n°19 – 47924 Bellariva (RN)

SEGRETARIA: Rosanna ANDREANI
Tel. 0541/375813 Fax.: 0541/1740952

COORDINATRICE DIDATTICA

Anna Maria Carli

La Coordinatrice riceve per appuntamento concordato telefonicamente tramite segreteria.

VICARIA
Anna Maria NERI

CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Maddalena RASTELLI
Paola RASTELLI
Anna Maria NERI
Miria BELEFFI
Ombretta BOROMEI

INSEGNANTI

A.S. 2017-2018

Sezione 1A (piccoli – mezzani – grandi)

  • Boromei Ombretta – Insegnante titolare
  • Tanzi Ella – Insegnante titolare
  • Papaleo Luigina – Insegnante titolare

Student first
Prima di ogni teoria educativa, prima di ogni errore, prima di ogni aspettativa della società o dei
genitori, prima di ogni moda, prima di tutto, l’unico scopo dell’insegnare è accompagnare i nostri
bambini a diventare grandi e a entrare nel mondo.
Imparare è una relazione
La scuola dell’infanzia costituisce per il bambino il primo passo nel mondo e un contesto comunitario nel quale le sue capacità conoscitive e relazionali sono promosse e stimolate; un luogo in grado di affrontare con competenza le tappe della crescita e dell’apprendimento.
Nelle scuole dell’infanzia Karis, questo rapporto personale attento e amorevole, che introduce
il bambino a conoscere la realtà e a guardarla in modo positivo, è condiviso da tutte le nostre
insegnanti e fonda il metodo stesso di insegnamento.
Insieme scopriamo tesori
All’interno di una relazione di stima e di valorizzazione della persona, imparare è sempre un essere insieme e un fare insieme, un’avventura, un’esperienza che porta alla scoperta di sé e del mondo:tesori a se stessi, tesori al mondo. A scuola il bambino sperimenta il tempo e lo spazio nello scorrere della giornata, con una successione di momenti e di luoghi che ‘portano’ un significato leggibile e creano stabili punti di riferimento.

OFFERTA FORMATIVA

LA NOSTRA GIORNATA

La scuola è aperta 10 mesi all’anno da metà settembre a fine giugno (con possibilità di prosecuzione a luglio e ad agosto nelle Scuole Estive sia a Rimini che a Riccione).

L’orario scolastico va dalle ore 08.00 alle ore 16.00, da lunedì al venerdì. Possibilità di ingresso dalle ore 7.45 alle ore 9.00 e di uscita dalle ore 12.45 alle ore 13.00 (con pranzo incluso) o dalle ore 15.30 alle ore 16.00 .

Per l’anno scolastico 18/19 sarà introdotta la possibilità di prolungare l’orario di uscita pomeridiano fino alle ore 17.00 (con un costo forfettario annuale che verrà comunicato al momento dell’iscrizione).

8.00-9.00

ENTRATA

Il momento dell’accoglienza del bambino viene gestito con attenzione e delicatezza, in modo da favorire una naturale continuità tra ambiente familiare e scolastico.

9.00-9.30

TUTTI IN CERCHIO

Preghiera, appello, merenda.
Così inizia la nostra giornata.

9.30-11.30

ATTIVITÀ DIDATTICA

in sezione, nei laboratori e, quando il tempo lo consente, giochiamo in giardino.

11.30-12.00

LA CURA DI SÈ

Lavarsi le mani, andare in bagno.
Riordiniamo tutto e andiamo a pranzo.

12.00-12.45

PRANZO E 1° USCITA

La scuola dispone di una cucina interna e di cuoche qualificate.
Il pranzo rappresenta un immancabile momento di condivisione.

13.15-15.00

RIPOSO

Il riposo è importante.
Una pausa necessaria, per affrontare al meglio il resto della giornata.

15.00-15.30

RISVEGLIO E GIOCHI

I bambini si svegliano dalla pausa riposati e rigenerati per riprendere le attività pomeridiane.

15.30-16.00

SECONDA USCITA

I genitori posso prelevare i propri figli che li attendono, freschi e riposati, giocando ordinatamente negli spazi scolastici.

UNA SCUOLA CHE SPERIMENTA

 

Tutto il tempo è educativo, non solo quello dedicato alle attività didattiche, ma anche quello dedicato alla compagnia al bambino (per condividere una scoperta, consolare, raccogliere un segreto, fugare una paura…). La routine quotidiana è l’incontro con un tempo conosciuto e sicuro, un tempo atteso e previsto che dà sicurezza e insieme invita all’esplorazione e alla scoperta. L’accoglienza, il momento del tappeto, la cura di sé, il pranzo, il gioco, il riposo pomeridiano: sono tutti momenti educativi; la maestra è quindi tesa a valorizzare ogni circostanza e istante della giornata.

LA MADRELINGUA INGLESE

SELINA SABRINA TONEY
INSEGNANTE MADRELINGUA

La Fondazione Karis ha messo in atto un progetto di inglese che contempla l’insegnamento dell’inglese in tutti gli ordini di scuole, dall’Infanzia ai Licei. I bambini della scuola dell’Infanzia posseggono particolari capacità di assimilazione linguistica. L’avvicinamento ad una lingua straniera va perciò ad affiancarsi ad abilità già in via di sviluppo.
Il primo approccio alla lingua inglese viene proposto attraverso la presenza e l’azione di un insegnante di madrelingua che si affianca alle insegnanti di sezione, così che i bambini possano avvicinare la seconda lingua in modo corretto,ascoltando suoni e parole nuove.
Il progetto inizia ad ottobre per terminare a giugno; ha cadenza settimanale con due ore in ogni sezione per i bimbi di tre e cinque anni, tre ore per i bimbi di cinque anni.
La presenza dell’insegnante madrelingua si alterna nei vari momenti della giornata: appello, attività didattiche guidate, gioco ascolto di una storia e momenti di routine.

L’opera educativa parte sempre dalla consapevolezza che gli insegnanti, in quanto adulti, hanno del mondo e del fatto che esso deve diventare l’oggetto privilegiato di conoscenza degli studenti.

Dall’osservazione della realtà odierna deriva l’indicazione inequivocabile dell’importanza sempre maggiore delle lingue come mezzo di comunicazione globale e – in particolare – dell’inglese come lingua franca per eccellenza.
La Karis intende raccogliere questa sfida potenziando l’apprendimento della lingua inglese nelle sue variabili più significative in ogni singolo livello scolastico.
Per far questo, nelle varie sedi di Riccione, Rimini e Torre Pedrera ai bambini dai 3 ai 6 anni, vengono proposte 2 ore settimanali di inglese con la presenza di insegnanti madrelingua.
Al fine di rendere l’apprendimento della lingua straniera un momento non forzatamente distinto dal resto delle attività educative la docente madrelingua interviene in modo naturale in diversi momenti della giornata.

Presupposti didattico-educativi: l’impatto con la seconda lingua è parte integrante dell’attività educativo-didattica della scuola dell’infanzia. L’insegnante madrelingua affianca l’educatrice di classe in cui la lingua inglese viene proposta come esperienza inserita nella loro quotidianità, non come un’attività a latere e aggiuntiva nella forma di un “laboratorio”. Questo favorisce l’assimilazione di suoni diversi, la comprensione dei loro significati e permette di mantenere nel tempo quell’atteggiamento di apertura proprio dei bambini di questa età. La proposta fa leva sulla forte capacità ricettiva del bambino in età prescolare a qualsiasi forma di comunicazione. Questa naturale apertura al nuovo e al diverso facilita la comprensione e l’imitazione di ciò che ascoltano e incontrano.

Sarà questa la base positiva sulla quale si inseriranno i successivi interventi per l’apprendimento della lingua inglese nei livelli superiori (elementari, medie e superiori).

I NOSTRI AMBIENTI

1 } LO SPAZIO GIOCHI

La sezione è allestita per favorire il gioco ordinato, sotto lo sguardo attento dell’adulto. L’esperienza del gioco favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo che relazionale.

2 } L’ANGOLO DELLA CASA

Qui il bambino giocando alla mamma, alla maestra, al papà, al negozio e sperimenta il gioco simbolico e proiettivo. Con l’uso della metafora e l’introduzione della funzione simbolica impara, si arricchisce e fa esperienza del reale.

3 } LO SPAZIO DELLE COSTRUZIONI

Il bambino ha a sua disposizione vari materiali e diversi giochi: lego, mattoncini di legno, clip o legnetti, macchinine, piste, animali, personaggi, ambienti, materiali di recupero (tappi colorati, cubi di cartone pressato etc.)

4 } LO SPAZIO GRAFICO-PITTORICO E DELLA MANIPOLAZIONE

Si mettono a disposizione del bambino: pennarelli, pastelli a cera e di legno, colla, forbici a punta arrotondata, tempere, pennelli, carta di vario tipo e dimensione… Per la manipolazione si procurano: didò, pongo, das, creta, farina gialla, materiale naturale, pasta di sale…

5 } LO SPAZIO DELLA LETTURA

Riteniamo importante l’esperienza del “raccontare” come possibilità data al bambino di spalancare lo sguardo sulla realtà. Questo angolo della sezione è predisposto di tappeto morbido con cuscini e una libreria con libri illustrati adeguati all’età dei bambini.

6 } LO SPAZIO DEL GIOCO STRUTTURATO

Il materiale messo a disposizione è vario e graduato rispetto all’età del bambino. Ci sono: puzzle, tombole, domini, materiale di seriazione, classificazione, giochi con regole, blocchi logici…Il bambino può fissare, sistematizzare le esperienze e i processi logici avviati nel rapporto con il reale.

L’ATTENZIONE AI GESTI QUOTIDIANI

Il bambino a tre anni corre, manipola oggetti, inventa, imita, ripete, sperimenta semplici modalità esplorative. E’ importante che la giornata sia scandita da momenti precisi, che diventano punti di riferimento sicuri e iniziano a costruire nel bambino una prima percezione temporale. Fare attenzione ai gesti quotidiani diventa per il bambino una possibilità concreta di impatto e rapporto con la realtà.

L’esperienza del gioco favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo che relazionale. L’adulto che guarda con stima il gioco del bambino lo conferma nel valore positivo delle sue capacità di iniziativa e di azione.

 

AMICO SPORT

Un insegnante di educazione fisica, in compresenza con le maestre, guida nell’arco dell’anno i bambini (raggruppati in piccoli gruppi) in questa esperienza, che ha come finalità lo sviluppo completo e armonico delle potenzialità psico-fisiche di ogni bambino. Al termine di ogni anno, i genitori saranno invitati ad assistere ad una lezione aperta.

 

LA FORMAZIONE DEL PENSIERO LOGICO-MATEMATICO

” Facciamo che io ero la mamma: l’uso dell’imperfetto esprime la distinzione che il bambino fa tra lo spazio e il tempo del gioco” (Raffaella Manara).

Nel corso dei tre anni della scuola dell’infanzia le azioni del fare matematica avvengono attraverso il giocare, osservare, descrivere, definire, ragionare, immaginare, simbolizzare, progettare, sbagliare, ricordare. Il bambino viene introdotto alla conoscenza delle prime nozioni aritmetiche, partendo dalla valutazione approssimativa delle quantità e dalla capacità di contare gli oggetti e di confrontare concretamente le quantità e le grandezze per poi, verso la fine del percorso, arrivare a saperle ordinare in serie e classificarle secondo i criteri dati.

 

PROGETTI SCOLASTICI

PRESEPE VIVENTE

Ogni anno a Natale, la Scuola organizza il Presepe Vivente.

Le mamme e i babbi collaborano offrendo capacità e tempo. Una collaborazione educativa che vale più di mille parole. Attraverso questa iniziativa, che i nostri bambini vivono insieme agli amici più grandi, si avvia anche il progetto di continuità tra scuola dell’infanzia ed elementare.

RASSEGNA TEATRALE

Il teatro contribuisce in maniera determinante alla formazione estetica, artistica ed emozionale dei bambini.

Ogni anno i bambini partecipano alla Rassegna “Bambini a teatro“, organizzata dalla Fondazione Karis Foundation. Una occasione che li mette in contatto con storie di indiscutibile valore poetico, rappresentate da compagnie affermate a livello nazionale.

LE USCITE DIDATTICHE

Le uscite didattiche offrono la possibilità al bambino di venire a diretto contatto con nuovi ambienti legati ai suoi interessi oppure a situazioni che prolungano il lavoro svolto a scuola. Nell’arco dell’anno scolastico sono programmate diverse uscite didattiche esplorative: la fattoria, il bosco, la vigna, il mare, il castello, la pescheria, il mercato, il fiume e la campagna.

LA FESTA DI CARNEVALE

Le scuole dell’infanzia, insieme alle scuole elementari, organizzano un momento di festa per le proprie famiglie e per i bambini del quartiere e della città.
Le maestre preparano una drammatizzazione e lavorano su musica, scenografie e costumi.

Un bel momento di socializzazione la cui partecipazione è sempre numerosa.

LA FESTA DI FINE ANNO

La Karis organizza  alla fine dell’anno scolastico una festa per tutta la scuola. Dopo essersi allenati, i nostri bambini si cimentano nella classica Maratonina divisi in tre gruppi: piccoli, mezzani e grandi. Anche i genitori partecipano attivamente alla gara.

I LABORATORI DELL'INFANZIA

I laboratori coinvolgono piccoli gruppi di bambini (10-15) divisi per età. Si tratta di un’esperienza positiva in quanto offre alle insegnanti nuove occasioni per osservare e ascoltare i bambini.

A guidare i laboratori, persone ricche di sensibilità, che rendono affascinante il lavoro fatto assieme al bambino.

LABORATORIO DI BASKET

Un istruttore di mini-basket, con l’ausilio della maestra, utilizzando palloni, cerchi, ostacoli, funi, piccoli canestri, amplia – con semplici giochi – la base motoria dei bambini. Queste attività ludico-motorie servono per il passaggio alla successiva fase del gioco avvalendosi dell’utilizzo e dell’incremento degli schemi motori di base (nello specifico, oculo-manuale e oculo-podalico).

LABORATORIO GIOCO CALCIO

I bambini saranno impegnati in un percorso di attività motoria propedeutica al calcio dove la parola d’ordine è: il calcio che diverte. Il progetto, proposto dall’accademia del Rimini Calcio VB, ha come obiettivo primario l’educazione a un corretto approccio al mondo del calcio, nel pieno rispetto delle esigenze e delle capacità fisiche e psico-pedagogiche individuali. Per raggiungere questo obiettivo si pone particolare cura nella formazione degli istruttori, al fine di consolidare in essi i requisiti e le conoscenze fondamentali per interagire correttamente con le specifiche fasce di età.

LABORATORIO DI PSICOMOTRICITA'

La pratica psicomotoria educativa di propone di intervenire in modo globale e non settoriale, aiutando il bambino in un processo di crescita volto ad acquisire competenze sul piano motorio, affettivo, relazionale e cognitivo. Il bambino è stimolato, attraverso l’investimento corporeo e la sperimentazione delle sue potenzialità, a nuove esperienze, con il costante sostegno dell’adulto. Il laboratorio inizia nel mese di gennaio e termina a maggio ed è rivolto a bambini di quattro anni.

LABORATORIO DI DANZA CREATIVA

Questo laboratorio, che inizia a gennaio per concludersi nel mese di giugno, permette di sviluppare numerose competenze comuni molti altri campi di esperienza (i discorsi e le parole, la corporeità, lo spazio, il tempo, l’ordine e la musica), ma anche di favorirne alcune specifiche:

  • la danza diventa espressione corporea
  • nelle improvvisazioni il bambino esprime se stesso per quello che è
  • nella danza il bambino può esprimere la rabbia, la gioia, la paura, l’insicurezza, la fiducia, il desiderio, la fantasia
  • il lavoro aumenta la conoscenza del proprio corpo e dello spazio e così la fiducia in se stessi.

LABORATORIO DI FALEGNAMERIA

Nel laboratorio di falegnameria i bambini realizzano fortini, castelli, oggetti fantasiosi imparando gesti di piccola manualità e coordinazione oculo-motoria. É favorito soprattutto il rapporto tra adulto e bambino che lo accompagna sapientemente alla scoperta della realtà.

LABORATORIO DI SARTORIA

Nel laboratorio di sartoria con aghi, fili, lane, stoffe, i bambini possono creare piccoli manufatti, seguendo un maestro di questa “arte”.

Le attività manuali, negli anni della crescita, rinforzano il senso di auto efficacia del bambino; le mani mettono in profondo contatto la mente con la realtà, permettono di modificarla e trasformarla e questo offre al bambino il senso e la fiducia del proprio valore.

LABORATORIO DI CRETA

L’argilla per le sue qualità offre ai bambini opportunità di apprendimento straordinarie. Infatti è morbida, plastica, animabile e consente, grazie alla varietà di movimenti inventati dai bambini o suggeriti dall’insegnante, modalità di trasformazioni infinite.

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