Con il naso all’insù: il grande spettacolo del cielo

Si parte!

IL PROGETTO

Il cielo fa parte dell’immaginario dei bambini fin dai primi anni di vita: in un modo o nell’altro, sereno o nuvoloso, limpido o buio, lo hanno certamente visto tutti. Il cielo, le stelle e i pianeti hanno da sempre affascinato i bambini e sono spesso protagonisti di giochi, fantasie e filastrocche. Utilizzare il cielo come sofondo integratore delle progettazione annuale significa quindi avvicinarsi e approfondire un argomento che suscita curiosità e che rende possibile l’avvicinamento al mistero grande della Creazione.

“I bambini sono sottoposti a un numero enorme di stimoli a cui reagire o a cui sottostare, la loro difficoltà sta nell’ordinarli. Tale disordine crea una coscienza inquieta e instabile e una maggiore fragilità. E’ necessario aiutarli a stupirsi di fronte alla realtà, cercandone il senso. Essere creativi significa essere attenti, aspettare l’incontro improvviso con l’esserci delle cose. Occorre dunque dare spazio e tempo alla percezione della realtà: ascoltare, osservare, toccare, gustare, ecc…” (Giampiero Pizzol – Corso sulla narrazione).

Nella prima parte dell’anno abbiamo osservato, descritto, dipinto e giocato il cielo di giorno, ,mentre nella parte finale abbiamo proposto ai nostri bambini di scoprire il cielo di notte con i loro genitori. E lo abbiamo fatto così.

Ottobre 2017: un primo approccio

Giugno 2018: il cielo è pieno di stelle

Le maestre raccotano

Cari bambini buonasera a tutti…buonasera? Non mi era mai capitato di salutarvi a tutti di sera… e’ proprio una gita speciale quella che stiamo per fare“.

Così ha avuto inizio in pullman la nostra gita: Abbiamo pregato per ringraziare del tempo bello e affidare la nostra gita, abbiamo cantato, abbiamo osservato la campagna con campi verdi e con il grano d’oro, abbiamo visto un campo pieno di girasoli meravigliosi e appena siamo arrivati al santuario di Valliano, abbiamo fatto un pic-nic veramente speciale cucinato delle nostre cuoche Ione e Michela… hamburger , patatine fritte e cocomero, wow veramente squisito! Finita la cena un piccolo gruppo di bimbi ha cominciato a cercare di prendere dei piccoli grilli che saltellavano nell’erba e così è scattata per tutti la “caccia all’insetto”: che divertimento cercare di prendere farfalline notturne, grilli, formiche enormi … abbiamo persino trovato un piccolo uccellino che aveva fatto la sua casa all’interno di un tronco cavo, che scoperte!

Poi, zaini spalla e pila nella mano, ci siamo inoltrati dentro il bosco con il nostro amico appassionato di stelle Efraim, per arrivare a un grande prato dal quale potevamo vedere il cielo vasto e stellato. È stato bellissimo stare in silenzio ad ascoltare con le orecchie tese a cogliere tutti i rumori che c’erano: grilli, voci di persone lontane, un cane che abbaiava, il verso della civetta e del cuculo… Pian piano il sole è andato sempre più giù e la notte ha cominciato a svegliarsi mostrandoci bene la luna e il pianeta Venere, molto luminoso, lo vedevamo in mezzo ai rami di un albero spoglio e poi abbiamo notato che si muoveva e cambiava posizione. Abbiamo visto la costellazione del carro, del sagittario che si vede solo in estate e quella del cigno, una stella di nome Vega e la stella polare… Abbiamo scoperto che sulla luna quando degli astronauti sono andati con la navicella spaziale hanno lasciato uno specchio per calcolare la distanza della luna dalla terra e poi un’altra volta anche una Jeep Rover con la quale hanno viaggiato sulla luna e che non sono riusciti a riportare sulla terra, quindi è ancora lassù. Sarebbe stato bello rimanere ancora un po’ perché con il passare del tempo il cielo era sempre più scuro e le stelle erano sempre più numerose…… Ma il sonno ha cominciato a farsi sentire e i genitori aspettavano i lori figli al parcheggio: così siamo tornati indietro ai pullman e abbiamo ringraziato tantissimo Efraim per le tante scoperte che ci aveva fatto fare. Questa gita ci rimarrà nel cuore per sempre!!!

Maddalena Rastelli, maestra scuola dell’infanzia Cuore Immacolato di Maria

La gita delle stelle mi è sembrato veramente  un momento forte in cui il nostro metodo educativo si è esplicitato in maniera palese,  mi ha fatto essere contenta vedere che si possono vivere con i bambini delle esperienze così belle , piene di significato e gratificanti.

Far incontrare i bambini con la bellezza, con un “di più “, oltre loro stessi e le piccole cose che riempiono la loro vita, aiutarli ad innalzare lo sguardo verso l ‘ infinito; porsi delle domande: di fronte all’infinito il nostro cuore resta sgomento e si chiede “perché “!

Far loro compagnia in tutto questo, stupite noi stesse da ciò che vedevamo e ascoltavamo!

La gratitudine verso tutti coloro che ci hanno permesso di fare questa esperienza: in primo luogo la Ione che ha superato se stessa con la cena preparata per tutti noi, Efraim che ci ha commosso e coinvolto con la sua passione e disponibilità e tutte noi maestre che abbiamo dedicato una nostra serata per i nostri bambini, perché abbiamo ricevuto più di quello che abbiamo dato, come succede sempre quando si fanno le cose con gratuità!

Credo che i nostri bambini si ricorderanno per molto tempo l’esperienza che hanno vissuto e  spero che possano ricordare per sempre  anche quello stupore e quella curiosità  che spinge l ‘ uomo ad andare avanti, a non accontentarsi e a non ripiegarsi su se stesso.

Anna Fanciaresi, maestra scuola dell’Infanzia La Festa